di Paolo Durando
Ci sarà un angolo di futuro,
una postazione, un’insenatura,
in cui sostare
per raccogliere gli anni
nel cavo della mano,
inanellarli in decenni,
in secoli, nel tripudio
della spuma dei giorni,
dei geyser di secondi.
In quella nicchia
di scampati all’antropocene,
ci apriremo a un destino nuovo
e la parola “storia”
non avrà più significato.
In quella costa di frangenti spuri,
di ossidate magagne,
nella soporifera stasi
della cova di nuove promesse,
gradiremo essere per noi stessi,
essere per la morte che è vita,
nella calma precisa
che precede il riavvio.
Vai alla Silloge #IlVoltoDellaClessidra – II Edizione – Anno 2022 oppure torna alla Silloge #IlVoltoDellaClessidra – Anno 2021 per leggere altre opere ed altri autori.
Mi sembra di vederlo, già me l’immagino, lo scenario meraviglioso e suggestivo di questa costa frastagliata di tempo, dove il mare che arriva in corsa, che s’infrange e si ritrae è presagio dell’eternità. “Raccogliere gli anni nel palmo della mano”: ci staranno tutti?